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17 Giugno 2017, Convegno "Una rivolta sociale: il ruolo dei cavalieri templari" , Rossano centro storico
 

Giorno 17 giugno 2017, a Rossano, nel Palazzo delle Suore Riparatrici di Madre Isabella de Rosis, si è tenuto il convegno dal titolo “UNA RIVOLTA SOCIALE. Il ruolo dei Cavalieri Templari”, organizzato dalla Sezione “San Michael” di Rossano dell’Accademia Templare-Templar Academy. Al tavolo dei relatori il Maestro del Gran Priorato d’Italia - O.S.M.T.H., Prof. Stelio W. Venceslai, che ha relazionato su “I Templari come forza sociale”, e il Prof. Mario Saccone, che si è soffermato su “Le tecniche di combattimento dei Cavalieri Templari”. Ha moderato il Dott. Gianfranco Palmieri, Grande Ufficiale del Gran Priorato d’Italia - O.S.M.T.H.
Priorità dei Templari era proteggere la Terra Santa dai predoni. - ha detto Saccone - La milizia templare era disciplinata e obbediente. Particolarità delle tecniche di combattimento erano la disciplina e l’obbedienza alla catena di comando, la “Lancia”, sorta di commando, come nuova unità tattica, pene severissime per chi non ubbidiva, solidarietà tra i Cavalieri e i combattenti appiedati, riconoscimento del valore sociale e strategico dei fanti. Il raggruppamento, l’inizio dell’azione, i cambi tattici e la ritirata, erano coordinati dalla bandiera templare bianca e nera. Infine, l’arma di offesa è anche tipica del periodo, ma la spada del templare ha la punta arrotondata perché non serve ad attaccare, bensì a difendere”.
Il Prof. Venceslai, partendo dall’esame del Cavaliere Templare di un tempo, che “era nobile e innovatore in diversi campi”, ha sottolineato gli aspetti del ruolo sociale che ha oggi il Templare. “I Templari – ha detto il Prof. Venceslai - devono essere portatori di valori nella società di oggi. Ci accorgiamo che c’è un divario di crescita tra il Paese reale ed il Paese legale. E’ un’evoluzione che ha completamente schiacciato il presente. Siamo proiettati sempre più nel futuro. Noi Templari di oggi, dunque, sensibili ai problemi della società, dovremmo affrontare le difficoltà insieme a quanti pensano che le cose vanno male, ma si sentono impotenti. La nostra società è ad una svolta e se continuiamo a restare inattivi dinanzi al peggioramento della situazione, si andrà incontro a sicuro fallimento. C’è bisogno di una rivolta morale per contribuire al cambiamento”.
Dopo gli interventi si è aperto un interessante dibattito con il pubblico presente.

 
Eco dello Jonio
 
 
 

27 Gennaio 2018, IV Premio internazionale di poesia "Dal Tirreno allo Jonio", città di Anagni
 
Bando
 
 

30 e 31 Dicembre 2017, Consegna pacchi di beneficenza, Rossano
 


I cavalieri si sono interessati della spesa e del confezionamento dei pacchi dono contenenti diversi generi alimentari (pasta, sugo, olio, salumi, latte, biscotti, marmellate, merendine, ect ect),
La consegna è stata effettuata a cura dei cavalieri, nelle giornate di sabato 30 dicembre accompagnati del responsabile laico della Caritas, signora Emma Salone, e nella giornata di domenica 31 dicembre accompagnati dal responsabile don Giuseppe Straface.
Costruttivi i momenti di incontro con queste famiglie, dove siamo stati accolti con calore e gratitudine. Parlare con loro, ascoltare le loro storie e i loro racconti su come sia difficile arrivare a fine mese, si prende maggiore consapevolezza di quanta povertà nascosta c’è intorno a noi, e sicuramente in ogni città.
Certamente ciò che è stato donato non risolve i loro problemi, ma è bello pensare che è servito per donare qualche giorno di serenità.

 
   
   
   
 

3 Gennaio 2018, Festa della befana, Rossano Calabro

In prossimità della festa dell’Epifania i cavalieri della Commenda “San Michael” hanno acquistato dei giocattoli e ne hanno fatto dono ad alcuni bambini di famiglie bisognose della parrocchia San Paolo di Rossano, indicati dal sacerdote don Giuseppe Scigliano. Giorno tre gennaio, nel salone parrocchiale, dopo un momento di gioco, si è proceduto alla consegna dei giocattoli.
 
   
 

Pasqua 2018, Beneficenza, Rossano Calabro

In occasione della festa della Santa Pasqua i cavalieri della Commenda “San Michael” di Rossano si sono prodigati per far si che anche i bambini delle famiglie economicamente più disagiate avessero il loro uovo di cioccolato da rompere nel giorno di festa.
Il tutto è stato possibile grazie alla donazione di 120 uova di pasqua fatta dall’Ipercoop di Corigliano alla nostra Commenda, sulla base di una  collaborazione filantropica instaurata oramai da diversi anni. Quest’anno si è deciso di raggiungere più quartieri periferici di Rossano, consapevoli che nelle periferie spesso si nasconde il maggior bisogno. Ci siamo rivolti ad alcuni parroci, i quali, ben conoscono la realtà economica delle famiglie della loro parrocchia, hanno provveduto a distribuirli ai bambini.
Pertanto una parte è stata donata a don Giuseppe Scigliano, parroco della chiesa San Paolo. Un’altra parte è stata donata a don Giuseppe Madeo, parroco della chiesa Santa Trinità. Una terza parte è stata consegnata a don Giuseppe Straface, responsabile della Caritas Diocesana di Rossano, ed alcune uova distribuite subito, con la nostra presenza, ai bambini del centro storico di Rossano, invitati a partecipare ad un momento di festa insieme. Infine un’ultima parte è stata portata alla Casa della Speranza, ovvero un centro di accoglienza polifunzionale, gestito dalla Caritas Diocesana, inaugurato da pochi mesi, e fortemente voluto dall’Arcivescovo Giuseppe Satriani. Alla Casa della Speranza si rivolgono, oltre gli stranieri, anche molte famiglie bisognose di Rossano. Tanti i ringraziamenti ricevuti, in particolare dai sacerdoti per ciò che la Commenda fa nel territorio, ma il ringraziamento più grande e che più di ogni altro ci ha riempito il cuore, è stato vedere il sorriso sul volto di quei bambini e la loro gioia nello stringere il loro uovo di cioccolato, per molti dei quali è stato l’unico ricevuto.